La Mini Paul Smith in configurazione 3 porte, 5 porte e Cabrio, e non cambia la sostanza meccanica della nuova Mini (c'è anche elettrica), ma lavora dove la casa di moda sa fare meglio: nei dettagli. E, come spesso accade, sono quelli che fanno il tutto. Fuori ci sono tre tinte carrozzeria, tocchi Nottingham Green, il richiamo alla Signature Stripe sul tetto e cerchi da 18 pollici dedicati. Detto così sembra un elenco accessori. In realtà l'effetto è meno decorativo di quanto si pensi: non è una Mini travestita da stilista, è una Mini che usa il colore con intelligenza.
Dentro è anche meglio. C'è il solito gusto di Paul Smith per infilare piccole sorprese dove non te le aspetti: cuciture multicolore sul volante, grafiche dedicate nell'infotainment, il coniglio disegnato sui tappetini, la frase sul battitacco. Chicche? Sì. Ma fatte con misura, senza trasformarla in una bomboniera.
Interessante il fatto che la Mini Paul Smith non sia solo un esercizio estetico per collezionisti. La puoi ordinare davvero. Per ora si parte dall'elettrica: 184 o 218 CV, con prezzi da 36.250 euro. Ma entro breve arriveranno anche le termiche, con Cooper da 156 CV e Cooper S da 204 CV.
Oltre alla macchina, nel cortile di Palazzo Borromeo d'Adda c'è anche qualcosa che raccoglie il suo immaginario: A Garden of Curiosity, un'installazione immersiva nel verde di un giardino che non ti aspetti. Un modo per illustrare anche da